top of page

È la stagione della frutta secca: Ainc presenta la collaborazione con La Montanara Spa

26 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

L’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina dedica la stagione invernale alla frutta secca, con un progetto di ricerca, divulgazione ed educazione alimentare sviluppato in collaborazione con La Montanara S.p.A. Al centro, la qualità nutrizionale, lo stato di conservazione e l’importanza della regolarità di consumo. Non basta conoscere l’origine. Dobbiamo sapere cosa accade al prodotto.


Siamo sempre più attenti alla provenienza degli alimenti, alla loro origine geografica e alla valorizzazione delle produzioni territoriali. Molto meno, invece, ci preoccupiamo di ciò che accade a quegli stessi alimenti durante la conservazione, il trasporto e la permanenza sugli scaffali.


La frutta secca rappresenta un esempio particolarmente interessante.



Possiamo scegliere una mandorla di Ceglie o di Avola, espressione di territori e produzioni di grande valore, ma se quella stessa mandorla viene conservata per mesi in condizioni non adeguate, esposta al calore, alla luce e all’ossigeno, rischiamo di portare a tavola un alimento le cui caratteristiche qualitative sono state compromesse.


La frutta secca, infatti, contiene una quota importante di acidi grassi insaturi, particolarmente sensibili ai fenomeni ossidativi. L’ossidazione lipidica può modificare le caratteristiche sensoriali e nutrizionali del prodotto, riducendone la qualità.


L’origine racconta da dove arriva un alimento. La conservazione ci aiuta a comprendere in quali condizioni arriva sulla nostra tavola.


È proprio da questa considerazione che nasce la scelta dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina (AINC) di dedicare la stagione invernale alla frutta secca, superando una comunicazione che troppo spesso si limita alla provenienza o alla generica presenza di nutrienti.


Da Bioer 2026 nasce una nuova collaborazione scientifica



Il tema della frutta secca è stato tra i protagonisti dell’evento AINC 2026 di Napoli, Connessioni che generano valore, occasione di confronto tra ricerca scientifica, industria alimentare e professionisti della nutrizione.


Un contributo significativo è arrivato dalla collaborazione con La Montanara S.p.A., rappresentata da Ernesto Montanaro, che ha offerto una panoramica internazionale sul settore della frutta secca, approfondendo le dinamiche produttive, commerciali e le sfide legate alla qualità della materia prima.


Il confronto ha evidenziato la necessità di spostare l’attenzione dal singolo prodotto all’intera filiera, considerando anche le condizioni di conservazione e le modalità con cui la frutta secca viene proposta al consumatore.


Da questa visione condivisa prende forma una collaborazione che vedrà AINC impegnata come partner scientifico e divulgativo in una campagna di educazione alimentare dedicata all’importanza del consumo regolare e consapevole di frutta secca.


Days: dalla confezione alla costruzione di una buona abitudine


Durante l’incontro di Napoli è stato presentato Seven Days, un progetto che interpreta la frutta secca non soltanto come prodotto alimentare, ma come parte di un’abitudine quotidiana.


Il nome stesso è evocativo: sette giorni, una settimana, un consumo che non deve essere occasionale, ma trovare spazio con regolarità nell’alimentazione.


L’idea nasce da una considerazione semplice: conoscere i benefici nutrizionali di un alimento non significa necessariamente consumarlo con la frequenza appropriata.


La frutta secca apporta grassi prevalentemente insaturi, fibre, proteine vegetali, vitamine e minerali, tra cui magnesio, rame, manganese e, in quantità variabili secondo la tipologia, zinco e selenio.


La sua composizione la rende un alimento interessante nell’ambito di un modello alimentare mediterraneo, anche alla luce delle evidenze scientifiche che associano il consumo regolare di frutta secca a un migliore profilo di rischio cardiovascolare.


Ma il punto non è soltanto quanto consumarne. È soprattutto come trasformare una raccomandazione nutrizionale in un comportamento concreto e sostenibile nel tempo.


Seven Days nasce proprio con questa finalità: favorire il porzionamento e la disponibilità quotidiana del prodotto, rendendo più semplice inserirlo nella propria alimentazione.


Galatà: «Non possiamo aspettarci benefici da un consumo occasionale». Siamo partiti dal prodotto per arrivare all’idea del porzionamento, con l’obiettivo di favorirne l’assunzione regolare e consapevole», spiega Domenicantonio Galatà, fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina.

Del resto, aspettarsi che mangiare 30 grammi di frutta secca di tanto in tanto sia sufficiente a proteggerci dalle malattie cardiovascolari è utopico.


Le evidenze scientifiche ci parlano di modelli alimentari, di continuità e di abitudini, non di singoli alimenti consumati occasionalmente».


«Per questo dobbiamo cambiare il modo in cui comunichiamo la nutrizione. Non basta raccontare che un alimento fa bene. Dobbiamo creare le condizioni affinché possa essere consumato correttamente, nelle quantità appropriate e con la giusta frequenza. E dobbiamo soprattutto assicurarci che il prodotto mantenga le caratteristiche qualitative che ne giustificano il consumo».


I biologi nutrizionisti entrano nei punti vendita


La collaborazione tra AINC e La Montanara non si limiterà alla comunicazione scientifica.

Attraverso la propria rete di biologi nutrizionisti, l’Associazione promuoverà attività informative direttamente nei punti vendita, creando occasioni di confronto con i consumatori.

L’obiettivo sarà accompagnare le persone verso scelte più consapevoli, affrontando temi spesso trascurati: la conservazione della frutta secca, la sensibilità dei grassi all’ossidazione, il corretto porzionamento, la frequenza di consumo e il suo inserimento in un’alimentazione equilibrata.

Le attività in store rappresenteranno anche un’opportunità per avvicinare il mondo della distribuzione a quello della ricerca e della divulgazione nutrizionale.

Il biologo nutrizionista diventa così un punto di riferimento capace di tradurre le evidenze scientifiche in indicazioni pratiche, direttamente nel luogo in cui si compiono le scelte alimentari.




 
 
 

Commenti


contattaci

Salita del Poggio Laurentino 18 00144 ROMA (EUR)

Email:nutrizioneincucina@gmail.com

connettiti con ainc

newsletter

Privacy GDPR: per modificare o cancellare i dati, effettuare richiesta tramite la pagina dei contatti

Sito ufficiale AINC - Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina

bottom of page