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L'AINC alla presentazione della guida Top Italian Food del Gambero Rosso

L’AINC ha partecipato alla presentazione della sesta edizione della guida Top Italian Food, che premia le migliori imprese agroalimentari del Made in Italy.

 

Numerose le novità di questa sesta edizione. La guida è stata realizzata sia in versione cartacea che digitale; è fruibile in triplice lingua italiano, inglese e cinese al fine di favorire la conoscenza e la promozione delle eccellenze del Made in Italy nel mondo.


Anche il Gambero Rosso sceglie il bollino come passaporto di qualità per incrementare, consolidare e far crescere il prestigio dei nostri prodotti all’estero contribuendo così anche alla lotta al fenomeno dell’Italian Sounding.


“Un altro passo nel supporto alle aziende di qualità eccellente nella promozione dei nostri prodotti nel mondo. Grazie al bollino introdotto come garanzia di qualità italiana, ora le aziende hanno uno strumento in più per potersi contraddistinguere in Italia e in particolare all’estero ove il Made in Italy è spesso oggetto di subdole imitazioni. Gambero Rosso continua la sua attività di comunicazione internazionale dei prodotti agroalimentari di qualità”, chiosa l’Amministratore Delegato Luigi Salerno.


“E’ importante – afferma il presidente AINC Antonio Galatà- dare valore al lavoro dei produttori e difendere il nostro territorio e la nostra dieta. Mi chiedo ogni giorno come aiutare gli imprenditori, facendo squadra e valorizzando le produzioni ad esempio con il Bollino Verde di Ainc che riconosce al prodotto quelle caratteristiche nutrizionali che orientano i consumatori nei loro acquisti. Cosa serve? Formazione, divulgazione, autenticità e soprattutto rivolgendomi ai colleghi biologi credere nel connubio scienza e business.

Lo chef che promuove pasta al pomodoro deve tenere bene presente che gli ingredienti che utilizza fanno parte di un contesto multidisciplinare dove ogni professionista gioca un ruolo specifico. Ad esempio toccherà al cuoco raccontare i passaggi di una buona tecnica di cottura, mentre ai biologi il compito di evidenziarne gli aspetti nutrizionali

Il punto chiave è la sostenibilità e l’agroalimentare è la palestra completa.

Ci sono diverse minacce per i nostri prodotti come l’Italian sound e il nutriscore ma il vero punto è comprendere cosa è sostenibile e cosa no. Questa è la vera sfida”



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