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Comunicato stampa post evento “SUMMEAT 2022 Coalvi: la scienza sposa l’eccellenza”

Aggiornamento: 17 mag


A Roma un piacevole scambio di messaggi tra scienziati e il Coalvi, il consorzio di tutela della Razza Piemontese.

Allo Stadio Domiziano, 40 professionisti tra cui medici, nutrizionisti e ricercatori - degli enti italiani più autorevoli - hanno sdoganato, una volta per tutte, il consumo di carne soprattutto se magra e di qualità come quella Coalvi.

L’evento Summeat ha posto la prima pietra ad un percorso di informazione a beneficio del consumatore che avvalora gli sforzi degli allevatori del consorzio nel produrre carni di qualità.


L’obiettivo del Summeat è informare i professionisti e attraverso loro i consumatori sull’importanza di scegliere carni di qualità per scongiurare i rischi portati in auge dalle ormai datate ricerche scientifiche basate tra l’altro su carni non specifiche e di origine estera di razze ben diverse dal Fassone Piemontese.


Ha condotto l’evento Francesca Romana Barberini che ha chiamato sul palco il Presidente Coalvi, Guido Groppo, e subito dopo Luca Varetto, Referente Scientifico del consorzio che hanno sapientemente raccontato il mondo Coalvi e le caratteristiche della carne Fassona: magra e con un buon equilibrio tra i grassi.

La prof.ssa Laura Di Renzo, professore associato di nutrizione clinica e direttrice della scuola di specializzazione in scienza dell’alimentazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha subito messo in chiaro: “non è la carne il problema, ma lo stato di salute che abbiamo perduto; l’effetto sul nostro metabolismo varia a seconda della quantità di grassi che è stata mangiata, meglio magra”.


Proseguendo la prof.ssa Carla Ferreri, del Consiglio Nazionale delle Ricerche Area di Bologna e massima esperta di lipidomica, afferma: <<dobbiamo approfondire di che grassi siamo fatti per sapere quali grassi mangiare>>.

Chiara Nediani, docente di Biochimica Clinica presso l’Università degli Studi di Firenze ha portato i riflettori sui limiti delle ricerche scientifiche che hanno portato alle dichiarazioni di cancerogenicità di OMS e IARC.


<<I rischi esposti dalle ricerche sono da collegarsi non alla carne in se ma alle sostanze tossiche prodotte in cottura>>. prosegue Antonio Galatà biologo nutrizionista e Presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina.


Giorgio Marega, direttore del Coalvi, ha chiuso l’evento sottolineando che la carne del Fassone di Razza Piemontese, oltre a presentare caratteristiche nutritive molto favorevoli, è parte di una cultura che si distingue anche per il modo in cui viene cucinata; grazie alla sua proverbiale tenerezza spesse volte non viene nemmeno cucinata ma solo impiattata, cruda.

Marega ha fatto infine una carrellata del prodotti ottenuti con la carne di Piemontese certificata Coalvi che si propone con successo declinata in varie forme, dalla classica bresaola all’innovativo wurstel 100% di Fassone con olio extravergine.

Al Summeat 2022 erano presenti alcuni tra i massimi esperti in Italia che hanno voluto arricchire l’evento con il loro prezioso contributo scientifico:


"È stato ampiamente dimostrato che il consumo di carne bovina, soprattutto di qualità, è assolutamente necessario; è sufficiente non eccedere e le quantità attualmente consumate sono adeguate e forse in leggero difetto."


Prof. Agostino Macrì Responsabile di sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC)


“Un evento interessante e molto ben organizzato, con presentazioni scientifiche veramente stimolanti. È importante valorizzare la qualità della carne, per le sue proprietà nutritive, così come si sta facendo con la Fassona”.

Barbara Pascucci, IC-CNR


“Il Summeat è stato un innovativo incontro tra professionisti del settore che hanno discusso in totale trasparenza assieme alle aziende produttrici su come leggere ed elaborare le informazioni su nutrizione e salute per sfatare i pregiudizi ed imparare ad ascoltare i propri interlocutori”.


Giuseppe Maulucci, Associate Professor of Applied Physics Neuroscience Department Università Cattolica del Sacro Cuore


“L’evento ha messo in luce l’importanza di promuovere e valorizzare produzioni animali sostenibili e di qualità, come dimostrato dall’esperienza del consorzio di tutela Coalvi”.


Chiara De Virgiliis, ricercatore presso CREA centro di ricerca alimenti e nutrizione (Ex INRAN)


“Abbiamo potuto assaggiare le carni rosse di razza piemontese, in particolare le carni del Fassone. E’ apparsa subito chiara l’alta qualità organolettica di tali carni, oltre l’evidente opportunità che tale consumo si diffonda, in quanto alla base di un’alimentazione completa. Tutte le indicazioni scientifiche propongono un consumo equilibrato di tale alimento, da non demonizzare, ma da consumare oculatamente sulla base di quelli che sono i principi della dieta mediterranea”.


Paola Fortini, Istituto Superiore di Sanità


“Quando produttori, allevatori, medici, docenti universitari, ricercatori, chef e nutrizionisti si incontrano.. qualcosa bolle in pentola! Al SumMeat, un evento immerso nell’arte di Roma, si è celebrata la carne di razza piemontese!”


Dott.ssa Alice Morandini, biologa nutrizionista socia Ainc



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