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Le virtù il piatto teramano della tradizione

A Teramo e provincia, non sarebbe il 1° maggio senza le Virtù, un piatto che identifica un territorio, la sua storia, che rispetta rigorosamente “le scadenze calendariali e i ritmi stagionali”, espressione della convivialità e della condivisione.

Attenzione a non chiamarlo minestrone.

Le Virtù sono un connubio di ingredienti perfettamente bilanciati tra di loro dal sapore straordinario che le rendono uniche al mondo.

Esse rappresentano la tradizione di un popolo che con questa sorta di rito propiziatorio invocava l’arrivo della primavera, del suo tepore e dei nuovi raccolti.

Le madie venivano ripulite da tutti gli avanzi,che venivano unite a verdure ed ortaggi che la nuova stagione aveva iniziato a produrre in abbondanza.

La ricetta è lunga e complessa, coinvolge più persone in cucina e non ne esiste una esclusiva. Ogni famiglia ha la propria e la custodisce gelosamente.

Legumi secchi, freschi, pasta di grano duro, pasta fresca all’uovo, pasta acqua e farina, verdure fresche di stagione.

Ma anche carne di manzo, prosciutto crudo, osso, orecchie, cotenne e piedini di maiale, odori ed erbe aromatiche olio extravergine di oliva

Questi gli ingredienti di questo piatto dalle mille virtù ricco, nutriente, energetico e completo dal punto di vista nutrizionale.

Carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali fibra, tutto in un’unica prelibatezza culinaria

Le virtù, proprio perchè sono un piatto completo sotto tutti i punti di vista, andrebbero degustate senza abbinarle ad altro.

L’ideale sarebbe accompagnarle con un ottimo vino rigorosamente del territorio.


( Si ringrazia lo chef Annarita Di Domenico per la foto e la consulenza gastronomica e l’Accademia della Cucina Teramana, custode delle tradizioni del territorio).

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